Il rischio di carenze di scorte non sembra riguardare gli scali toscani, ma la situazione è seguita con attenzione

I quotidiani cittadini questa mattina si soffermano sulla questione carburante anche per gli aeroporti toscani: in un momento di grandissima confusione e incertezza, in cui l’approvvigionamento è messo a rischio dal blocco dello Stretto di Hormuz, ci sono già stati aeroporti che hanno dovuto chiudere o comunque imporre limitazioni.

Per il momento gli aeroporti gestiti da Toscana Aeroporti, cioè gli scali di Pisa e Firenze, hanno fatto sapere che non ci sono situazioni di criticità tale da dover richiedere l’imposizione di misure drastiche: tuttavia, come sottolineano i quotidiani, è la stessa azienda che chiarisce che l’analisi delle prospettive future è per forza di cose influenzata dall’evoluzione della situazione.

Eventuali chiusure prolungate dello Stretto di Hormuz potrebbero avere ripercussioni sui voli anche in Toscana.

In ogni caso, per il momento né Firenze né Pisa sembrano essere andate in sofferenza per la situazione.

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