I dati della Camera di Commercio

Ci sono 155 imprese registrate alla Cciaa di Firenze partecipate da residenti nell'area del Golfo Persico e del Medio Oriente interessata dalla guerra. Poco meno della metà di queste aziende, 64 società, sono partecipate da residenti in Iran. E' quanto risulta al 31 dicembre 2025 a InfoCamere, che incrocia i dati del Registro delle imprese per misurare il peso reale di quest'area geopolitica nel tessuto produttivo nazionale: sono 3.839 le imprese in Italia che hanno azionisti mediorientali per un totale di 415 milioni di euro in partecipazioni societarie.
     
"Il Registro delle imprese tenuto dalla Camera di commercio è fondamentale per avere una mappa sempre aggiornata degli investimenti esteri nel tessuto produttivo - spiega il presidente della Camera di commercio, Massimo Manetti -, una mappa che viene messa a disposizione per supportare i decisori pubblici con dati affidabili e aggiornati, a maggior ragione necessari per interpretare un contesto geopolitico complesso come quello attuale".

      
Nel dettaglio è saudita un terzo del valore delle quote azionarie mediorientali in aziende fiorentine. Fanno riferimento a residenti in Arabia Saudita 1,131 milioni di euro di capitale societario di sei imprese nelle quali sono stati impiegati 22,2 milioni di euro di capitale da altri sei soci. Il totale del capitale societario mediorientale a Firenze è di 3,413 milioni di euro su 155 aziende partecipate da 178 soci per un valore complessivo del capitale di 26,617 milioni di euro. Nel Fiorentino c'è anche una diffusa partecipazione di capitale di cittadini e società iraniani in piccole aziende: in totale le quote di capitale di residenti in Iran ammontano a 652.497 euro in 64 piccole imprese fiorentine partecipate da 84 soci per un valore totale di 1,436 milioni di euro.

Ad InfoCamere risultano invece per un valore di 386.770 euro le partecipazioni di soci residenti in Israele; sono in 29 società nelle quali sono presenti 42 soci. I settori dove è più presente capitale mediorientale nell'area fiorentina sono attività manifatturiere (1,653 milioni di euro), commercio (617.095 euro), attività immobiliari (305.753 euro), alloggio e ristorazione (165.394 euro) e agricoltura (106.000 euro).

"Non dimentichiamo inoltre - aggiunge il segretario generale della Cciaa Giuseppe Salvini - che il Medio Oriente è uno sbocco rilevante dell'export fiorentino: tra il 2021 e il 2025 l'export della Toscana verso quell'area del mondo è quasi raddoppiato (+92,62%) passando da 2,1 a 4,1 miliardi di euro, mentre le vendite fiorentine in Medio Oriente sono quasi triplicate aumentando aumentate del 175,4%"
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