"Stiamo finalmente scrivendo un nuovo importante capitolo delle infrastrutture toscane che inseriranno saldamente la nostra regione nelle grandi direttrici europee e avranno importanti risvolti economici e competitivi". Lo afferma il presidente di Confindustria Toscana, Maurizio Bigazzi, che oggi ha guidato la delegazione dei presidenti delle confindustrie della Toscana al cantiere per la realizzazione della Stazione Av Firenze Belfiore.
Ad accompagnare la delegazione industriale e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha partecipato alla visita, i responsabili della direzione investimenti di Rete Ferroviaria Italiana (gruppo Fs Italiane). "Con quest'opera potremmo riorganizzare tutta la mobilità della città metropolitana fiorentina - ha osservato Bigazzi - e quella della Toscana centrale; perché liberando i binari di superficie dal passaggio dell'Av, avremmo una rete di trasporti ferroviari che potrà assolvere adeguatamente alle richieste del pendolarismo metropolitano e dare finalmente concretezza ad una mobilità più smart e sostenibile".
Nel cantiere, ha sottolineato il presidente regionale di Confindustria, "sono presenti anche l'eccellenza e le expertise industriale toscana, perché i 'conci' del passante sono prodotti dalla Impresa Pizzarotti a Lucignano di Arezzo; e le terre di scavo sono destinate alla valorizzazione ambientale dell'ex cava di Santa Barbara di Enel. E questo dimostra ancora una volta, quanto questa importante opera contribuisca alla nostra crescita economica. Pensiamo soltanto all'indotto e al lavoro generato dal cantiere".
Ad accompagnare la delegazione industriale e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha partecipato alla visita, i responsabili della direzione investimenti di Rete Ferroviaria Italiana (gruppo Fs Italiane). "Con quest'opera potremmo riorganizzare tutta la mobilità della città metropolitana fiorentina - ha osservato Bigazzi - e quella della Toscana centrale; perché liberando i binari di superficie dal passaggio dell'Av, avremmo una rete di trasporti ferroviari che potrà assolvere adeguatamente alle richieste del pendolarismo metropolitano e dare finalmente concretezza ad una mobilità più smart e sostenibile".
Nel cantiere, ha sottolineato il presidente regionale di Confindustria, "sono presenti anche l'eccellenza e le expertise industriale toscana, perché i 'conci' del passante sono prodotti dalla Impresa Pizzarotti a Lucignano di Arezzo; e le terre di scavo sono destinate alla valorizzazione ambientale dell'ex cava di Santa Barbara di Enel. E questo dimostra ancora una volta, quanto questa importante opera contribuisca alla nostra crescita economica. Pensiamo soltanto all'indotto e al lavoro generato dal cantiere".
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