La Regione Toscana, come ogni anno, è presente al Vinitaly, la rassegna enologica che si è inaugurata ieri alla Fiera di Verona e che si concluderà mercoledì. La novità di questa edizione è che, per la prima volta, lo fa con un proprio stand istituzionale: Casa Toscana. Una novità sottolineata dalla presenza, fin dalla giornata in inaugurale, del presidente della Regione Eugenio Giani e dell'assessore a economia, turismo e agricoltura della Toscana Leonardo Marras.
"Siamo qui - ha detto Giani - non per offrire ai visitatori una semplice vetrina della nostra produzione, ma per evidenziare come da noi il vino è storia, cultura, tradizione, territorio, oltre che una vera e propria eccellenza per la quale siamo conosciuti, e a buon diritto, in Italia e nel mondo. Noi siamo una delle terre più note, apprezzate e visitate al mondo. Siamo il mare, la montagna, la campagna, le terme, la geotermia, ma siamo anche il vino, che distilliamo dalle nostre viti e da terreni che profumano di natura e di lavoro dell'uomo, di arte e sapienza millenari. E' per questo e altro ancora che siamo qui a Verona, orgogliosi di esserci e determinati ad affermare questa peculiarità di cui andiamo fieri".
Marras ha poi posto l'accento sulla realtà economica che il settore rappresenta nella composizione del Pil regionale e sul ruolo che le grandi come le piccole aziende giocano in Toscana.
"Con Casa Toscana, che è la novità Vinitaly 2026, abbiamo voluto suggerire un approccio nuovo, ancora più legato al territorio di quanto non lo fosse già il vino come prodotto agricolo - commenta Marras -. Attraverso una forte integrazione con le politiche di attrazione turistica del cosiddetto 'pacchetto vino', che parlerà in modo particolare di enotursimo, contribuiremo a sostenere il comparto vitivinicolo che nel mondo sta subendo forti tentennamenti. In Toscana, per fortuna, la situazione è migliore della media generale ed il nostro vino ad essere la locomotiva che traina il settore a livello nazionale, ma è indubbio che dobbiamo continuare a lavorare per rafforzare ancora di più gli elementi di competitività che lo tengono in alto".
"Siamo qui - ha detto Giani - non per offrire ai visitatori una semplice vetrina della nostra produzione, ma per evidenziare come da noi il vino è storia, cultura, tradizione, territorio, oltre che una vera e propria eccellenza per la quale siamo conosciuti, e a buon diritto, in Italia e nel mondo. Noi siamo una delle terre più note, apprezzate e visitate al mondo. Siamo il mare, la montagna, la campagna, le terme, la geotermia, ma siamo anche il vino, che distilliamo dalle nostre viti e da terreni che profumano di natura e di lavoro dell'uomo, di arte e sapienza millenari. E' per questo e altro ancora che siamo qui a Verona, orgogliosi di esserci e determinati ad affermare questa peculiarità di cui andiamo fieri".
Marras ha poi posto l'accento sulla realtà economica che il settore rappresenta nella composizione del Pil regionale e sul ruolo che le grandi come le piccole aziende giocano in Toscana.
"Con Casa Toscana, che è la novità Vinitaly 2026, abbiamo voluto suggerire un approccio nuovo, ancora più legato al territorio di quanto non lo fosse già il vino come prodotto agricolo - commenta Marras -. Attraverso una forte integrazione con le politiche di attrazione turistica del cosiddetto 'pacchetto vino', che parlerà in modo particolare di enotursimo, contribuiremo a sostenere il comparto vitivinicolo che nel mondo sta subendo forti tentennamenti. In Toscana, per fortuna, la situazione è migliore della media generale ed il nostro vino ad essere la locomotiva che traina il settore a livello nazionale, ma è indubbio che dobbiamo continuare a lavorare per rafforzare ancora di più gli elementi di competitività che lo tengono in alto".
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