Il presidente Bigazzi: "D'accordo su un nuovo Pnrr, ma anche sull'utilizzo del Mes"

"La formazione è indispensabile perché è un pilastro essenziale per l'impresa", ma "se non rimane l'impresa" e "se in questo momento l'Europa non fa un piano industriale, un piano strategico" a fronte di "un caos mondiale che ci preoccupa davvero", allora "ho l'impressione che tutto il sistema, anche la stessa coesione sociale vada a perdere". Lo ha affermato Maurizio Bigazzi, presidente di Confindustria Toscana, intervenendo all'evento 'La prossima Impresa - Connettere i saperi' organizzato da Acsi-Big Academy.

 Bigazzi, parlando a margine coi giornalisti, si è detto "d'accordissimo" sull'idea di un nuovo Pnrr lanciata dal presidente dell'Abi Antonio Patuelli, "ma anche sull'utilizzo del Mes. Francamente non si capisce: ci sono delle risorse, spendiamole. Non è la politica della lesina, in questo momento c'è bisogno di soldi". Come imprenditori, ha aggiunto, "siamo tutti ottimisti, però per essere ottimisti ora bisogna davvero raccomandarci al Padre Eterno. L'Istat ci dice che cresceremo dello 0,5%: se noi togliessimo gli investimenti del Pnrr ancora in corso, saremmo già in recessione. Siamo in stagflazione in questo momento".

 Per il presidente di Confindustria Toscana "siamo di fronte a dichiarazioni improvvise, stravolgimenti dall'oggi al domani, non sappiamo dove va la politica globale, manca il rispetto delle regole generali, il rispetto delle autorità di ogni singolo paese. Io non faccio politica, ma è evidente che questo stravolge tutto, stravolge l'economia globale. Cosa può pensare un imprenditore?".
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