La dj e producer berlinese super ospite nel weekend dedicato alla creatività digitale

Firenze rimette al centro l'innovazione creativa, tra intelligenza artificiale generativa, arte immersiva e installazioni digitali. Con il ritorno del Bright Festival, da domani a domenica tra la Stazione Leopolda, The Social Hub e l'Innovation Center di Fondazione CR Firenze, ci sarà modo di documentarsi, approfondire e confrontarsi sulle più avanzate forme di espressione digitale, e soprattutto di farne esperienza visiva, tattile e sonora. Cinque le aree tematiche diffuse: arte, musica, istruzione, professioni e tecnologie. Centro nevralgico del festival sarà la Leopolda, che ospiterà installazioni immersive e opere d'arte digitale realizzate da artisti nazionali e internazionali.

Lì, il pubblico avrà l'opportunità di fare esperienze sensoriali, attraversando ambienti interattivi, fruendo di opere audiovisive che esplorando in profondità il legame tra luce, suono, spazio e tecnologie emergenti. Insomma, un viaggio nel futuro, che in parte è già qui. Sempre alla Stazione Leopolda, ci si potrà scatenare sabato sera (a partire dalle ore 23) a ritmo di musica, con il contributo di visual artist come Tommaso Cherubini, fotografo, artista visivo e informatico che ha sviluppato una pratica artistica personale tra intelligenza artificiale generativa, elaborazione dati e installazioni. Ospite d'onore, in consolle, la regina della nuova generazione rave Stella Bossi: dj, produttrice musicale e influencer berlinese che ha conquistato la fama per la sua presenza dinamica nella scena techno underground e anche per i suoi divertenti video virali su Instagram, in cui balla e si muove in luoghi non convenzionali, come supermercati e stazioni ferroviarie.

Nel palinsesto ci sono anche altre sessioni di musica elettronica e performance audiovisive dal vivo. Come nelle precedenti edizioni, un ricco programma di approfondimento prevede workshop, masterclass e talk focalizzati sulle nuove frontiere dell'intelligenza artificiale applicata alla cultura, sul design digitale e sui linguaggi d'avanguardia della comunicazione visiva. Una sezione speciale denominata «Bright Kids» sarà dedicata all'infanzia, con l'intento di educare i più piccoli a un uso creativo e consapevole degli strumenti digitali. «Bright Festival - spiegano i fondatori Teresa Balestrieri e Luciano D'Agostini - nasce per rendere accessibili le nuove forme di creatività, creando contesti in cui chiunque possa esplorare e immaginare senza dover possedere competenze tecniche specifiche».
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