La francese SNCF si prepara a entrare nel mercato dell’alta velocità in Italia, puntando a rompere il duopolio tra Trenitalia e Italo. Il progetto prevede l’avvio del servizio nel 2027 e un’espansione graduale della rete con treni di nuova generazione, assunzioni e tariffe più competitive.
Secondo la direttrice generale di SNCF Voyages Italia, Caroline Chabrol, Firenze avrà un ruolo centrale nel piano di sviluppo.
Investimenti, treni e occupazione
Il piano industriale prevede l’arrivo di treni a due piani ad alta capacità, con oltre 660 posti, e una flotta modulabile in grado di ridurre consumi ed emissioni. Sono previste circa 300 assunzioni nei prossimi anni, fino a raggiungere un organico complessivo di circa 400 persone in Italia.
I nuovi convogli dovrebbero offrire una maggiore capacità rispetto a quelli attualmente in servizio e consentire, secondo l’azienda, una riduzione dei prezzi fino al 20%.
Firenze nodo strategico della rete
Nel progetto, Firenze sarà servita con fermate alla stazione di Santa Maria Novella, con possibili sviluppi futuri legati anche ad altre stazioni.
L’azienda sottolinea come l’impatto sulla città sarà significativo, soprattutto in termini di mobilità e turismo, pur senza interferire — secondo il piano — con le linee regionali.
Rapporti con la rete ferroviaria e istituzioni
SNCF afferma di operare nei canali dell’alta velocità senza sottrarre tracce al trasporto regionale e di coordinarsi con i gestori italiani e con le Regioni. Sono già in corso interlocuzioni tecniche e istituzionali per definire l’integrazione del servizio.
Prezzi e modello di servizio
Il modello proposto punta su treni più capienti, frequenze calibrate e una razionalizzazione dell’offerta, con l’obiettivo dichiarato di rendere il servizio più economico e competitivo.
L’azienda non esclude, in futuro, un possibile ingresso anche nel mercato regionale italiano, ma solo con un progetto distinto da quello dell’alta velocità.
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