La Corte di Cassazione sezione Lavoro ha dato definitivamente ragione alle dieci lavoratrici
della Rsa Botticelli, nel comune di Greve in Chianti (Firenze), che nel 2018 furono licenziate in modo illegittimo dal gruppo La Villa, confermando la condanna della Corte di appello di Firenze. Lo rende noto la Fp Cgil di Firenze.
"Nel 2018 - ricorda in una nota il sindacato - La Villa licenziò le lavoratrici della Rsa Botticelli ed esternalizzò il servizio ad una cooperativa che le riassunse con un contratto di lavoro peggiore e retribuzioni inferiori. Una esternalizzazione con licenziamenti 'mirati', fatti da La Villa senza comparare i
lavoratori con quelli di altre unità locali del gruppo, che la Corte ha 'punito'" Secondo la Cgil "dopo una lunga vertenza legale, è stata definitivamente confermata la sentenza di illegittimità dei licenziamenti, che ha condannato La Villa a reintegrare le lavoratrici nel posto di lavoro e al pagamento in loro favore di una indennità risarcitoria".
Per Fp Cgil Firenze "siamo giunti a questa importante sentenza che ci soddisfa perché, oltre a ripristinare il diritto delle lavoratrici licenziate illegittimamente, conferma il contrasto sindacale alle esternalizzazioni a danno dei diritti dei lavoratori. Serve più salario e maggiori diritti per gli operatori, più integrazione sanitaria, accorciamento della catena degli appalti e maggior presenza del pubblico anche nella gestione diretta dei servizi. Alle Istituzioni chiediamo maggiore vigilanza sulle convenzioni in essere anche in relazione alla quantità di assistenza erogata e alla qualità delle condizioni di lavoro
perché da questo passa a promozione della qualità e della sicurezza all'interno delle strutture".
della Rsa Botticelli, nel comune di Greve in Chianti (Firenze), che nel 2018 furono licenziate in modo illegittimo dal gruppo La Villa, confermando la condanna della Corte di appello di Firenze. Lo rende noto la Fp Cgil di Firenze.
"Nel 2018 - ricorda in una nota il sindacato - La Villa licenziò le lavoratrici della Rsa Botticelli ed esternalizzò il servizio ad una cooperativa che le riassunse con un contratto di lavoro peggiore e retribuzioni inferiori. Una esternalizzazione con licenziamenti 'mirati', fatti da La Villa senza comparare i
lavoratori con quelli di altre unità locali del gruppo, che la Corte ha 'punito'" Secondo la Cgil "dopo una lunga vertenza legale, è stata definitivamente confermata la sentenza di illegittimità dei licenziamenti, che ha condannato La Villa a reintegrare le lavoratrici nel posto di lavoro e al pagamento in loro favore di una indennità risarcitoria".
Per Fp Cgil Firenze "siamo giunti a questa importante sentenza che ci soddisfa perché, oltre a ripristinare il diritto delle lavoratrici licenziate illegittimamente, conferma il contrasto sindacale alle esternalizzazioni a danno dei diritti dei lavoratori. Serve più salario e maggiori diritti per gli operatori, più integrazione sanitaria, accorciamento della catena degli appalti e maggior presenza del pubblico anche nella gestione diretta dei servizi. Alle Istituzioni chiediamo maggiore vigilanza sulle convenzioni in essere anche in relazione alla quantità di assistenza erogata e alla qualità delle condizioni di lavoro
perché da questo passa a promozione della qualità e della sicurezza all'interno delle strutture".
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