Ci sono serate che possono confermare o ribaltare il risultato, proprio come i voti di Borghese. Per molti giocatori della Fiorentina, oggi col Crystal Palace, può essere una di quelle. Serve una partita perfetta, sognare e fare qualcosa di epico. I 90 o più minuti con gli inglesi potrebbero modificare molte sentenze già emesse, o almeno mettere in dubbio quei giudizi, negativi ovviamente, che sanno di sonora bocciatura per gran parte dei calciatori oggi chiamati all’impresa.
Su tutti c’è Roberto Piccoli. Altra prova d’appello per lui contro gli inglesi. All’andata si mangiò un paio di opportunità in malo modo, fece tanta fatica nel fare reparto davanti e, come al solito, non è mai riuscito a dare l’idea di poter essere davvero il post-Kean. La bocciatura è dietro l’angolo per l’ex Cagliari. Ma…oggi ha l’occasione di provare a riscrivere la sua storia personale alla Fiorentina.
Poi c’è Gudmundsson. Molti hanno già perso la speranza su di lui. L’islandese, d’altronde, ogni volta che è stato chiamato a fare la differenza in questi due anni in cui veste la maglia viola, non l’ha praticamente mai fatta. E per quanto ci siano dei numeri comunque positivi tra gol fatti e assist, soprattutto in base ai minuti giocati visti i tanti problemi fisici che ha dovuto affrontare, possiamo tranquillamente affermare che ci si attendesse molto di più dal 10. Oggi altra chance, forse l’ultima, per provare a riscrivere il futuro della sua storia con la Fiorentina.
Chi è ormai prossimo a diventare un giocatore viola è Fabbian. L’obbligo di riscatto a 15 milioni scatterà in caso di salvezza della Fiorentina, traguardo molto vicino. Peccato che non si ricordino prestazioni sufficienti dell’ex Bologna da quando è arrivato. All’andata ebbe già un’enorme occasione di provare a scrivere un nuovo capitolo del suo complicato inserimento nel mondo Fiorentina, ma quel tiro che poteva dare ai viola il 2-1, ahinoi, si è stampato sul montante superiore della porta del Palace. Il resto lo conosciamo. Oggi possibile altra occasione.
Nella lista c’è anche Pietro Comuzzo. All’andata gli sono bastati una decina di minuti da subentrato per fare dei disastri. Dalla mancata marcatura sul gol del 3-0 ad almeno un altro paio di buche clamorose. Le ennesime di una stagione orrenda da parte del difensore della Fiorentina, in costante difficoltà da oltre un anno e mezzo. Per lui, sempre che giochi in mezzo o da terzino al posto di Dodo, questa è una di quelle serate che potrebbero ribaltare il risultato.
Poi ci sono quelli che sono più di là, che di qua. Cioè quei giocatori che probabilmente non saranno comunque riscattati o il cui futuro sembra già scritto, ma da cui è lecito attendersi qualcosa. Da Harrison a Vanoli stesso, passando per Ndour e/o da chi da anni è qui come Mandragora, ma anche Fagioli, opaco e in grande difficoltà nel match d’andata.
Insomma, fate qualcosa! Di buono, ovviamente. La serata è di quelle in cui c’è in palio la possibilità di scrivere la storia. O almeno di provare a farlo.
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