Rapporto Fisac Cgil: i comuni di Cantagallo e Vernio sono già "deserti bancari"


La provincia di Prato sta vivendo una trasformazione strutturale del sistema bancario che penalizza pesantemente cittadini e imprese. Secondo i dati diffusi da Leonardo Bardi, segretario generale Fisac Cgil Prato e Pistoia, il territorio pratese ha subito un taglio dei servizi più drastico rispetto alla vicina Pistoia: dal 2013 al 2025 gli sportelli sono passati da 134 a soli 59, segnando un crollo del 56%.


La desertificazione bancaria in Val Bisenzio

Il problema non riguarda più solo il numero complessivo delle filiali, ma la loro totale scomparsa da intere aree. La situazione più critica si registra in Val Bisenzio:

  • Comuni senza presidi: I comuni di Cantagallo e Vernio sono già rimasti completamente privi di sportelli bancari, costringendo i residenti a lunghi spostamenti per operazioni non gestibili online.

  • L’insidia degli ATM: Spesso le chiusure vengono giustificate con l’installazione di bancomat evoluti. Tuttavia, il sindacato denuncia come questi strumenti presentino frequenti problemi di funzionamento e non possano sostituire il rapporto diretto con il personale.

Il paradosso degli utili e la responsabilità sociale

Il sindacato punta il dito contro le grandi banche, che continuano a ridurre la propria presenza fisica nonostante il forte aumento degli utili registrato negli ultimi anni.

  • Tagli all'occupazione: La chiusura delle filiali si accompagna a una costante riduzione del personale, impoverendo il territorio anche dal punto di vista professionale e lavorativo.

  • Appello alle istituzioni: La Fisac Cgil chiede un intervento deciso delle autorità per contrastare un fenomeno che aumenta le disuguaglianze e isola le fasce più fragili della popolazione, come gli anziani o chi ha minore dimestichezza con gli strumenti digitali.

"Le banche devono assumersi una responsabilità sociale nei confronti delle comunità in cui operano. Non si può abbandonare il territorio in nome del solo profitto, lasciando cittadini e piccole imprese senza servizi essenziali." — Leonardo Bardi, Fisac Cgil.

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