Disagi per autisti e passeggeri nel centro storico: proposte per rafforzare vigilanza e migliorare il servizio

A Firenze cresce la preoccupazione per i disagi del trasporto pubblico, penalizzato dalla sosta selvaggia alle fermate e dal traffico intenso, soprattutto nel centro storico. I sindacati del settore chiedono interventi più incisivi per garantire la regolarità del servizio e la sicurezza di autisti e passeggeri.

La Autolinee Toscane e le rappresentanze sindacali, tra cui la CISL, propongono anche di affidare parte dei controlli sulle fermate a personale dedicato, formato per vigilare su soste irregolari e intralci ai bus. Secondo i sindacati, infatti, la polizia municipale non riesce a coprire in modo capillare tutte le migliaia di fermate presenti in città.

Le conseguenze sono quotidiane: autobus costretti a fermarsi in doppia fila, corse interrotte o ritardi accumulati, con disagi sia per gli autisti sia per i passeggeri, in particolare per chi ha difficoltà di mobilità. Non mancano episodi di tensione tra automobilisti e conducenti dei mezzi pubblici.

Particolarmente critica la situazione nel centro storico, dove, secondo la FAISA CISAL, spostarsi tra piazza della Repubblica e piazza Stazione può richiedere anche 15-20 minuti a causa di auto in sosta irregolare, carico e scarico merci continuo e alta presenza di Ncc e servizi di ride-hailing.

I sindacati denunciano anche attese alle fermate che possono arrivare fino a 40-50 minuti nei casi peggiori. Per questo chiedono un intervento strutturale sulla gestione della viabilità urbana e una maggiore tutela delle corsie e delle fermate dei mezzi pubblici, considerati essenziali per la mobilità cittadina. Lo riporta la Nazione. 

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