Dagli aeroporti al trasporto pubblico: rincari fino al 40% mettono sotto pressione PNRR, asfaltature e logistica

Anche a Firenze gli effetti della crisi internazionale e del caro carburanti si fanno sentire in modo diretto su servizi pubblici, infrastrutture e mobilità.

Le amministrazioni locali, compresa quella fiorentina e i comuni dell’area metropolitana, stanno rivedendo i piani dei lavori pubblici, in particolare le asfaltature, a causa dell’aumento dei costi fino al 40%. Questo rischio di rinvii riguarda anche interventi legati al PNRR, che richiedono tempi certi e budget stabili.

Il rincaro del carburante incide anche sulla logistica e sui trasporti che operano nell’area di Firenze: le imprese segnalano costi aggiuntivi significativi e margini sempre più ridotti. Il prezzo del diesel ha superato stabilmente i 2 euro al litro, aumentando la pressione su autotrasporto e servizi collegati.

Nel settore dei trasporti urbani, non si registrano al momento interruzioni del servizio nella rete fiorentina gestita da Autolinee Toscane, ma l’azienda segnala un aumento dei costi di gestione e possibili effetti indiretti legati a un calo dei flussi turistici.

Situazione stabile invece per gli scali aeroportuali di Firenze e Pisa, mentre restano sotto osservazione gli sviluppi del mercato energetico e le possibili ricadute future su opere pubbliche e mobilità urbana nel territorio fiorentino. Lo scrive Repubblica. 

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