Il Mercato di San Lorenzo torna al centro di una decisione giudiziaria che conferma la linea del Comune. Il Comune di Firenze ha infatti ottenuto ragione al Tar, che ha respinto il ricorso di un ambulante e ha confermato la sospensione della concessione commerciale.
Il caso nasce da un provvedimento della Direzione Attività Economiche e Turismo di Palazzo Vecchio, datato 10 settembre dello scorso anno, che aveva disposto lo stop temporaneo dell’attività per irregolarità riscontrate durante un controllo della polizia municipale.
Tra le violazioni contestate, l’assenza dei cartellini con l’indicazione dei prezzi al pubblico e il superamento della superficie massima consentita per il banco, fissata a 6 metri quadrati, elemento particolarmente rilevante trattandosi di area Unesco.
La difesa del commerciante aveva contestato i rilievi, sostenendo che l’ampliamento — di circa 30-40 centimetri per lato — non avrebbe influito sui flussi pedonali e che i cartellini dei prezzi potrebbero essere stati spostati dai clienti durante l’orario di apertura. Il controllo, infatti, era stato effettuato in un momento di forte affluenza turistica.
Il Tar, tuttavia, ha ritenuto valide le motivazioni dell’amministrazione comunale, confermando la legittimità della sospensione e delle sanzioni adottate. Per i giudici, le irregolarità accertate risultano sufficienti a giustificare il provvedimento.
La decisione rafforza l’azione di controllo del Comune sulle attività commerciali nel centro storico, in particolare nelle aree di maggiore valore storico e turistico come quella del mercato di San Lorenzo. Lo scrive la Nazione.
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