La Regione Toscana rinnova e rafforza il piano di contrasto alla vespa velutina, specie aliena invasiva che continua a minacciare apicoltura e biodiversità. Con una delibera approvata il 13 aprile, è stato finanziato il proseguimento delle attività anche per il 2026, dopo il lavoro svolto nel triennio precedente.
Per il nuovo anno sono stati stanziati circa 131 mila euro, destinati a un insieme di interventi mirati: monitoraggio del territorio, individuazione e distruzione dei nidi, formazione degli operatori e coordinamento scientifico delle attività di contrasto.
Secondo l’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Marras, si tratta di un’azione fondamentale per proteggere un settore strategico come quello apistico e, più in generale, per salvaguardare gli equilibri ambientali legati agli insetti impollinatori.
La vespa velutina, nota anche come “calabrone a zampe gialle”, è considerata un predatore particolarmente efficace delle api e un pericolo crescente per gli ecosistemi agricoli e naturali. Per questo il piano regionale punta su un modello integrato che unisce intervento sul campo, ricerca scientifica e collaborazione con gli operatori del territorio.
Un ruolo centrale continua a essere svolto dalle associazioni apistiche toscane, tra cui Toscana Miele, che operano in stretta sinergia con università e istituzioni.
Il coordinamento scientifico delle attività sarà affidato anche per il 2026 all’Università di Firenze per il centro-sud della regione e all’Università di Pisa per le aree settentrionali e costiere.
L’obiettivo è contenere la diffusione della specie invasiva e proteggere un patrimonio ambientale e produttivo considerato essenziale per la Toscana.
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