Nuove code alla stazione di Firenze, entro fine mese il confronto con le cooperative mentre il Comune frena sull’aumento delle tariffe

Ieri, tra le 13.30 e le 15.30, la stazione di Santa Maria Novella è rimasta praticamente senza taxi, con centinaia di viaggiatori, famiglie e anziani in coda. Una situazione simile si era verificata giovedì, quando le attese avevano raggiunto le due ore e alcuni passeggeri avevano proseguito a piedi sotto la pioggia. In quell’occasione Socota aveva indicato tra le cause maltempo, cantieri, traffico e numerose richieste alle centrali; ieri, invece, non pioveva e la circolazione non presentava particolari criticità.

Il disservizio si ripete mentre Comune e cooperative discutono dell’adeguamento delle tariffe, già indicate nell’articolo tra le più alte d’Italia. In città circola l’ipotesi che l’assenza delle auto possa rappresentare una pressione nella trattativa, ma si tratta di un sospetto non dimostrato. Tra i passeggeri c’è chi chiede più licenze o l’arrivo di Uber, lamentando l’assenza di vetture alla stazione nonostante gli oltre 700 taxi presenti a Firenze.

L’assessore allo Sviluppo economico Jacopo Vicini annuncia un incontro con Socota e Cotafi entro fine mese per rendere il servizio più flessibile nei momenti di maggiore affluenza, utilizzando strumenti come la seconda guida per ogni licenza e le cosiddette licenze ter. Sull’aumento delle tariffe richiesto dai sindacati frena: «Ne discuteremo, ma riteniamo che in questo momento non sia una priorità». L’obiettivo, assicura, è garantire un servizio «all’altezza della nostra città». Lo scrive la Nazione. 

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