Tra ricordi, aneddoti sul set e successo inatteso, il regista celebra il suo cult italiano

Leonardo Pieraccioni ripercorre la nascita e il successo de Il ciclone, film uscito nel 1996 e diventato uno dei cult del cinema italiano. L’anteprima si tenne a Firenze, all’ex Cinema Ariston in piazza Ottaviani, con la partecipazione di ospiti come Roberto Cavalli, Vittorio Cecchi Gori e Rita Rusic. Il film, accolto con entusiasmo, ottenne grandi riconoscimenti e un successo di pubblico inaspettato.

Pieraccioni racconta come l’idea del film sia nata da un ricordo d’infanzia legato a una fotografia di famiglia e alle estati trascorse in campagna, trasformate poi in un immaginario cinematografico pieno di comicità e leggerezza. Il regista sottolinea come il successo sia stato imprevedibile, frutto di una “alchimia” difficile da replicare, più che di una strategia precisa.

Nel corso dell’intervista ricorda anche la lavorazione del film con Giovanni Veronesi, il contributo di Mario Monicelli come voce del nonno e alcuni episodi curiosi del casting. A 30 anni dall’uscita, il film continua a essere celebrato e rimane un punto fermo della sua carriera.

Pieraccioni riflette infine sul suo percorso artistico, affermando che ogni film è una scommessa fino alla fine e che il vero giudizio arriva sempre dal pubblico. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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