Linda, stipendio medio e figlio disabile, esclusa dal mercato tra prezzi alti e affitti turistici

La vicenda di Linda, madre separata e dipendente della Regione, riporta al centro l’emergenza abitativa a Firenze. Con uno stipendio di circa 1.550 euro al mese, la donna racconta di non riuscire a trovare un alloggio dignitoso per sé e per il figlio, nonostante un anno di ricerche e numerosi tentativi tramite bandi, agenzie e servizi pubblici.

La situazione è aggravata dal caro affitti e dalla forte presenza di contratti turistici e transitori, che riducono drasticamente l’offerta di locazioni stabili. Linda segnala anche difficoltà legate alla sua condizione familiare: la presenza di un figlio minore con disabilità, pur necessitando di cure e continuità scolastica in città, viene percepita come un elemento penalizzante nelle selezioni degli affitti.

La donna, che rifiuta soluzioni di emergenza o irregolari, ha scritto alla sindaca Sara Funaro chiedendo un intervento diretto. L’assessorato alla casa ha avviato un contatto per approfondire il caso.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di crisi abitativa, con Firenze tra le città italiane più colpite dall’aumento degli affitti brevi. Il risultato è una crescente difficoltà per famiglie, lavoratori e studenti nel trovare soluzioni abitative sostenibili, soprattutto nel centro storico, dove i prezzi risultano sempre più proibitivi. Lo scrive Repubblica Firenze. 

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