'Prato ha tutte le carte in regola per rispondere alle sfide dell'oggi e del futuro'

"Le politiche della Regione Toscana per il distretto tessile pratese": questo il tema al centro del confronto svoltosi oggi nella sede della Provincia di Prato tra i rappresentanti delle categorie economiche, alcuni amministratori locali con l'assessore alle attività produttive della Toscana Leonardo Marras, il consigliere regionale e candidato sindaco Matteo Biffoni, e la presidente della commissione sviluppo economico del Consiglio toscano Brenda Barnini."Questo è il secondo step di un percorso iniziato a fine febbraio - ha ricordato Biffoni - dove ci siamo visti per illustrare e commentare lo studio di Irpet sul distretto pratese.

La disponibilità dell'assessore Marras, dopo il quadro conoscitivo offerto da Irpet, ci offre l'occasione di entrare più nel merito.Sono temi fondamentali per Prato e la sua provincia: il sostegno al sistema moda con le politiche pubbliche possibili, vede Regione un interlocutore decisivo, anche considerando l'assenza di azioni mirate del governo nazionale ai settori che oggi sono più esposti alla crisi e alle turbolenze del quadro internazionale".

Marras, si spiega in una nota, ha ricordato le strategie di sostegno al settore messe a punto recentemente dalla Regione: a partire dal 2025, la Regione ha mobilitato oltre 100 milioni di euro specificamente per il sistema moda."L'obiettivo è duplice - ha spiegato -: gestire la crisi congiunturale che ha colpito il comparto e accelerare con l'immissione di forti dosi di innovazione e con la transizione verso l'economia circolare, di cui Prato è il cuore pulsante".

"Il Bando Filiera Smart - ha ricordato -, il progetto integrato di investimenti in innovazione di processo, prodotto e servizi, che scade il 30 aprile, ci offrirà l'occasione per fare un punto, per comprendere se e come aggiustare il tiro, perché non vi è dubbio che molte imprese fanno fatica a gestire progetti di accesso ai finanziamenti, soprattutto nell'ambito dell'innovazione tecnologica e digitalizzazione".

Parliamo di contributi a fondo perduto, con percentuali fino al 60% delle spese ammissibili, con un'attenzione particolare ai temi della sostenibilità, dell'innovazione ambientale e della capacità di fare sistema".
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