Tra gruppi organizzati e assenza di alcuni mercati chiave, calano gli incassi nel commercio del centro storico

A Firenze il turismo continua a garantire flussi costanti di visitatori, ma con un impatto economico in calo. Secondo operatori e commercianti del centro storico, la città sta vivendo una fase di trasformazione in cui aumentano le presenze, ma diminuisce la capacità di spesa.

Il turismo si divide sempre più tra gruppi organizzati e viaggi pianificati in anticipo, che assicurano una presenza stabile, e turismo individuale in calo a causa dei costi elevati. Come spiega la guida turistica Marco Verzi, chi prenota all’ultimo spesso rinuncia per via dei prezzi troppo alti.

Nel settore commerciale si registra un calo significativo degli incassi. Secondo Angelo Ortis del bar H9, lo scontrino medio è diminuito anche oltre il 30%, con turisti che tendono a spendere meno, acquistare nei supermercati o condividere pasti economici.

Anche attività storiche come l’Antica Pasticceria Sieni segnalano un cambiamento nella clientela, con una riduzione di visitatori provenienti da mercati tradizionalmente forti come Stati Uniti e Asia. Fenomeni simili si riscontrano anche nell’area del Piazzale Michelangelo, dove l’afflusso si concentra soprattutto nei fine settimana.

Il quadro complessivo evidenzia dunque un turismo numericamente stabile ma economicamente più debole, con un impatto diretto sulle attività commerciali del centro città. Lo scrive la Nazione. 

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