Gli enti locali "continuano a perdere dipendenti e le nuove assunzioni non sono ancora sufficienti a invertire la rotta": è quanto emerge dal rapporto sul personale dei Comuni italiani curato dalla Fondazione Ifel e presentato oggi. Nel 2025 il Comune di Firenze, si legge in una nota, ha registrato 121 uscite per pensionamenti mentre le uscite a favore di altre realtà sono state 165 (51 trasferimenti in mobilità, 90 dimissioni senza diritto a pensione e 24 dimissioni durante il periodo di prova): il Piano integrato di attività e organizzazione di Palazzo Vecchio prevede 900 assunzioni nel triennio 2026-2028.
Nel rapporto si parla anche di un "preoccupante numero di dimissioni volontarie, legate anche al divario retributivo con le amministrazioni centrali (a parità di mansione il 30% in meno) e al costo della vita nelle grandi città".
"Il problema esiste e non possiamo far finta di non vederlo — commenta l'assessora al personale Laura Sparavigna —. Il lavoro negli enti locali è sempre meno attrattivo e l'aumento delle uscite, non legate al pensionamento, è una realtà anche per il nostro Comune. Il rinnovo del Ccnl è un passaggio fondamentale, ma deve essere accompagnato da risorse adeguate da parte del governo: salari più dignitosi sono indispensabili per attrarre e trattenere professionalità qualificate e garantire servizi all'altezza dei bisogni dei cittadini". "Come Comune - aggiunge Sparavigna - abbiamo scelto di intervenire sul benessere organizzativo e sulle condizioni di lavoro. Il decreto-legge sulla pubblica amministrazione ha dato ai comuni virtuosi, come il nostro, la possibilità di incrementare il fondo del salario accessorio: un'opportunità che abbiamo utilizzato per rafforzare le progressioni orizzontali e la produttività ed useremo per istituire il welfare aziendale".
Nel rapporto si parla anche di un "preoccupante numero di dimissioni volontarie, legate anche al divario retributivo con le amministrazioni centrali (a parità di mansione il 30% in meno) e al costo della vita nelle grandi città".
"Il problema esiste e non possiamo far finta di non vederlo — commenta l'assessora al personale Laura Sparavigna —. Il lavoro negli enti locali è sempre meno attrattivo e l'aumento delle uscite, non legate al pensionamento, è una realtà anche per il nostro Comune. Il rinnovo del Ccnl è un passaggio fondamentale, ma deve essere accompagnato da risorse adeguate da parte del governo: salari più dignitosi sono indispensabili per attrarre e trattenere professionalità qualificate e garantire servizi all'altezza dei bisogni dei cittadini". "Come Comune - aggiunge Sparavigna - abbiamo scelto di intervenire sul benessere organizzativo e sulle condizioni di lavoro. Il decreto-legge sulla pubblica amministrazione ha dato ai comuni virtuosi, come il nostro, la possibilità di incrementare il fondo del salario accessorio: un'opportunità che abbiamo utilizzato per rafforzare le progressioni orizzontali e la produttività ed useremo per istituire il welfare aziendale".
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