Nel 2025 incassi record dalla tassa di soggiorno, ma il boom si ferma: possibile saturazione del mercato

Nel 2025 Airbnb ha versato nelle casse del Comune di Firenze oltre 17 milioni di euro di tassa di soggiorno, pari a circa 47 mila euro al giorno e a un quinto dell’intero gettito cittadino. Il sistema “collect and remit”, attivo dal 2018, consente alla piattaforma di raccogliere e versare direttamente l’imposta per conto degli host.

Nonostante il dato record, la crescita rallenta: l’aumento rispetto al 2024 è inferiore al 2%, ben lontano dai balzi degli anni precedenti (+17% nel 2024 e +30% nel 2023). Un segnale che potrebbe indicare una saturazione del mercato degli affitti brevi o una maggiore regolarizzazione del settore, anche grazie alle nuove norme comunali.

Gli hotel restano comunque la principale fonte di entrate, con circa 65 milioni su un totale previsto di 82 milioni di euro. Sul fronte stagionale, il 2025 ha visto picchi nei primi mesi dell’anno e un buon andamento autunnale, mentre si registra un forte calo a dicembre per gli affitti brevi, compensato però da ottime performance delle strutture alberghiere.

Negli ultimi anni, il contributo di Airbnb è cresciuto rapidamente (dagli 11 milioni del 2022 ai 17 del 2025), diventando una voce importante per il bilancio comunale. Palazzo Vecchio punta ora a replicare l’accordo anche con altre piattaforme come Booking.com ed Expedia, ma finora senza risultati concreti. Lo scrive la Nazione. 

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