Calano le aziende under 35 e cresce l’età degli imprenditori; l’Open Day rilancia idee innovative per invertire il trend

A Firenze si rafforza l’allarme sull’imprenditoria giovanile: quattro imprese su dieci chiudono entro tre anni, mentre le aziende guidate da under 35 sono scese da 9.000 a 6.000 nell’ultimo decennio. Secondo i dati di Unioncamere, nel primo trimestre 2026 il saldo tra imprese nate e cessate è positivo a livello nazionale, ma negativo nella provincia fiorentina (-223), confermando un quadro locale in difficoltà.

La situazione, definita un vero e proprio “caso impresa giovanile”, è stata al centro dell’Open Day “Qui creiamo impresa” promosso dalla Camera di Commercio di Firenze insieme a PromoFirenze. Durante l’evento sono stati presentati tre progetti innovativi sviluppati da studenti ITS: “Clarify”, app che semplifica il linguaggio burocratico (vincitrice), “Icché si beve”, piattaforma per orientare i consumatori nel mondo del vino, e “Idea Ricami”, servizio per le Pmi della moda.

Le iniziative condividono l’uso di tecnologie avanzate come intelligenza artificiale e big data, segno di una forte propensione all’innovazione tra i giovani. Le istituzioni locali puntano su incentivi, formazione e orientamento per contrastare il calo e favorire il ricambio generazionale, oggi reso più urgente dal fatto che il 45% degli imprenditori ha oltre 65 anni.

Nonostante le criticità, emerge quindi un doppio scenario: da un lato la fragilità del sistema imprenditoriale giovanile, dall’altro la presenza di nuove idee e strumenti che potrebbero rilanciare il tessuto economico locale. Lo scrive la Nazione. 

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