Il restyling dell’Artemio Franchi entra nel vivo con l’obiettivo dichiarato di restituire alla città uno dei suoi simboli più iconici in tempo per le celebrazioni del 2026. Durante l’ultima commissione sport, il direttore dei servizi tecnici Alessandro Dreoni ha confermato che le verifiche strutturali sulla Torre di Maratona hanno portato alla sostituzione del pennone, un intervento già programmato che non comporterà costi aggiuntivi per l'amministrazione. L'operazione è strategica per garantire che la torre sia completamente libera dai ponteggi e restaurata entro il centenario della Fiorentina, permettendo ai tifosi di riabbracciare il profilo storico dello stadio nel suo momento più solenne.
Sul fronte del cantiere in Maratona, la direzione tecnica ha smentito le voci di ritardi significativi, confermando l'inizio del montaggio dei gradoni proprio in questi giorni partendo dai settori centrali. Mentre proseguono le lavorazioni meno visibili ma fondamentali, come la realizzazione dei diaframmi e dei micro-pali di sostegno per la futura copertura, la riprofilatura vera e propria dei gradoni è stata fissata per la stagione estiva. Nonostante le accese polemiche politiche legate alla trasparenza dei documenti, i tecnici ribadiscono che il cronoprogramma operativo è uno strumento dinamico che sta seguendo le scadenze sottoscritte con la ditta incaricata, senza deviazioni dai tempi previsti per il primo stralcio.
Infine, il progetto guarda anche alla sostenibilità energetica, seppur dovendo scendere a patti con i rigidi vincoli estetici della Soprintendenza. Per non alterare l'impatto visivo dell'opera di Nervi, i pannelli fotovoltaici non saranno di colore nero ma grigi, una scelta che sacrifica una parte della resa energetica in favore della tutela architettonica. L'idea di attivare una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) resta comunque una priorità per ottimizzare i costi gestionali del nuovo impianto. Tra restauri del cemento armato e sfide burocratiche, la tabella di marcia verso il nuovo Franchi continua a procedere, puntando dritta all'appuntamento storico del 29 agosto 2026.
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