La Salvatore Ferragamo archivia il 2025 con ricavi pari a 977 milioni di euro (-5,7% su base annua) e un utile di 6,3 milioni, che l’assemblea degli azionisti ha deciso di non distribuire, destinandolo a riserva straordinaria. Sotto la presidenza di Leonardo Ferragamo, è stato approvato un bilancio che evidenzia anche un calo dei margini: il margine lordo scende a 665 milioni (-10,1%) e quello operativo a 166 milioni (-23%).
Nonostante la flessione della redditività, la posizione finanziaria netta resta positiva per 144 milioni. L’assemblea ha inoltre nominato il nuovo collegio sindacale per il triennio 2026-2028 e autorizzato il riacquisto di azioni proprie entro 18 mesi.
Sul fronte strategico, la holding Ferragamo Finanziaria, che controlla oltre il 54% del gruppo, ha incaricato Fabrizio Freda, ex amministratore delegato di Estée Lauder, come consulente speciale. Tra i suoi compiti principali c’è anche la ricerca di un nuovo amministratore delegato per guidare il rilancio della maison. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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