Il tribunale ha approvato il concordato per la ex GKN, aprendo ora la fase decisiva del voto dei creditori, tra cui i lavoratori, che avranno un mese di tempo a partire dal 20 giugno per esprimersi sulla proposta avanzata da QF.
La decisione dei giudici, presieduti da Maria Novella Legnaioli, arriva dopo il parere favorevole di un collegio di esperti che ha giudicato sostenibile il piano da 22 milioni di euro, anche in ottica di reindustrializzazione del sito di Campi Bisenzio.
Il percorso non è ancora concluso: inizialmente la procura aveva richiesto la liquidazione giudiziale, ritenendo insufficiente la prima proposta da 18 milioni. Successivamente, l’azienda e il partner Idea Grouphanno aumentato l’offerta di 4 milioni, migliorando le condizioni per i creditori.
Il piano prevede il pagamento delle retribuzioni 2024-2025, TFR e indennità di preavviso per i dipendenti entro sei mesi, oltre alla rinuncia a parte del contenzioso economico. In parallelo, si punta alla riconversione industriale del sito, sul modello di altri progetti di riqualificazione già realizzati.
Ora il futuro del concordato dipende dall’approvazione dei creditori: servirà il voto favorevole del 50% più uno dei crediti ammessi per procedere. Lo scrive la Nazione.
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