Firenze e la Toscana registrano buone presenze turistiche in occasione del 25 aprile e del ponte del 1° maggio, grazie soprattutto al turismo di prossimità e ai viaggi a corto raggio. Le città d’arte europee continuano a essere percepite come mete sicure, mantenendo un buon livello di attrattività nonostante il contesto internazionale incerto.
Secondo i dati del Centro Studi Turistici per Assoturismo Confesercenti, le aree montane guidano la domanda con un tasso di occupazione dell’89%, seguite da città e centri d’arte all’85%. Nelle regioni centrali il tasso medio di prenotazione si attesta intorno all’80%, con la Toscana in prima linea.
Il presidente di Assoturismo Confesercenti Toscana, Francesco Giannerini, sottolinea come i dati siano positivi ma legati a soggiorni brevi, anche per effetto del calendario. Si registra inoltre uno spostamento delle prenotazioni verso il ponte del 1° maggio, più favorevole per vacanze più lunghe.
Resta però un quadro incerto per i prossimi mesi: tensioni geopolitiche, crisi energetica e costi dei trasporti potrebbero influenzare le scelte dei viaggiatori. In questo contesto, molti italiani preferiscono vacanze estive brevi in destinazioni nazionali, mentre i turisti europei mostrano crescente interesse per mete vicine come la Toscana. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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