Accordo ventennale per evitare la trasformazione in resort: il Museo de’ Medici rilancia l’uso pubblico del patrimonio fiorentino

Il complesso di Santa Maria degli Angeli a Firenze non diventerà un hotel di lusso, almeno per ora. L’edificio storico, di proprietà dell’ANMIG, sarà invece destinato a un progetto culturale di lungo periodo grazie a un accordo di affitto ventennale con il Museo de’ Medici.

Il progetto, guidato da Samuele Lastrucci, punta a valorizzare uno dei luoghi più significativi della storia umanistica fiorentina, restituendolo alla fruizione pubblica e rafforzandone la vocazione culturale. Il museo, già attivo in parte del complesso, intende ampliare i propri spazi espositivi e la biblioteca, che conta un patrimonio librario di grande valore storico.

L’area, legata nei secoli al mecenatismo mediceo e a eventi come il Concilio di Firenze, ha attraversato molte trasformazioni: da monastero a sede di attività universitarie, fino al progressivo abbandono e al rischio di trasformazione in struttura ricettiva privata. Un precedente tentativo di convertirlo in hotel di lusso era stato bloccato grazie a vincoli urbanistici e alla mobilitazione cittadina.

Il nuovo progetto culturale prevede anche la collaborazione con altre realtà del territorio e l’apertura gratuita al pubblico, con l’obiettivo di rendere la cultura accessibile e sostenere la gestione economica del complesso attraverso un uso condiviso degli spazi.

L’iniziativa è stata accolta positivamente dall’assessore al patrimonio Dario Danti, che la definisce un esempio virtuoso di rigenerazione urbana basata sulla cultura, sottolineando il ruolo positivo della proprietà nel favorire questa destinazione pubblica. Lo scrive la Nazione. 

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