Nuovo regolamento comunale sui dehors: sanzioni in aumento e polemiche tra costi, tempi stretti e degrado urbano

A Firenze si intensificano i controlli sul nuovo regolamento comunale sui dehors, in vigore dall’11 febbraio 2026. Dopo le prime sanzioni nel centro storico, le multe stanno ora colpendo anche le attività nelle periferie, con un totale di 44 verbali nei primi tre mesi dell’anno, in aumento del 44% rispetto al 2025.

Il regolamento vieta la chiusura dei dehors con teli di plastica, consentendo solo materiali come vetro o plexiglas. Una norma che molti commercianti contestano, soprattutto nelle aree meno centrali, dove i costi di adeguamento sono considerati difficili da sostenere rispetto ai ricavi.

Tra i casi segnalati c’è quello di Francesco Caiazzo, titolare del locale “La Riserva Manni” a Coverciano, che racconta di aver già investito circa 3.000 euro per i teli e di dover affrontare spese fino a 8.000 euro per le nuove strutture. Dopo aver lasciato temporaneamente i teli oltre il periodo consentito, ha ricevuto una multa da 400 euro, mentre le forze dell’ordine hanno contestato la violazione anche a negozio chiuso.

Il commerciante denuncia anche il contesto urbano degradato in cui opera, lamentando scarsa manutenzione e sicurezza nella zona. La situazione lo ha portato, insieme alla famiglia, a mettere in vendita l’attività.

Critiche arrivano anche dal consigliere comunale Alessandro Draghi, che parla di un’applicazione troppo rigida delle regole nelle periferie, dove il volume d’affari è inferiore rispetto al centro storico e i tempi di adeguamento avrebbero dovuto essere più graduali.

Il caso riaccende così il dibattito tra decoro urbano, sostenibilità economica delle attività commerciali e differenze tra centro e periferia nella gestione delle nuove normative. Lo scrive la Nazione.

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