Via libera della Conferenza territoriale alla delibera che sancisce il ritorno alla gestione interamente pubblica per i prossimi 30 anni nei territori della Piana

La gestione del servizio idrico integrato nell'area metropolitana toscana si avvia ufficialmente verso un futuro interamente pubblico. La Conferenza territoriale 3, che riunisce i sindaci dei comuni serviti da Publiacqua, ha espresso parere favorevole alla proposta di delibera che sarà presentata all’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana (Ait) il prossimo 28 aprile. Il provvedimento definisce nel dettaglio il passaggio alla gestione cosiddetta "in house" per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione, recependo l'indirizzo politico già espresso dai primi cittadini nei mesi scorsi. Si tratta di una scelta strategica che vincola la governance dell'acqua per i prossimi trent'anni, segnando il definitivo superamento del modello di gestione misto a favore di un controllo totale da parte degli enti locali.

Il voto favorevole di ieri rappresenta l'atto conclusivo di un lungo percorso tecnico e politico iniziato mesi fa, mirato a garantire che la risorsa idrica rimanga sotto la diretta responsabilità dei territori di Firenze, Prato e Pistoia. Con l'approvazione del testo e dei relativi allegati, l'Autorità Idrica si prepara all'ultimo e decisivo passaggio formale previsto per martedì prossimo, quando l’assemblea plenaria ratificherà l’accordo. Questo cambio di rotta sancisce una trasformazione profonda per una delle più importanti utility della regione, stabilendo che la pianificazione degli investimenti e la tutela del servizio saranno gestite senza intermediari privati, con l'obiettivo di rispondere in modo più diretto alle esigenze della comunità e alla salvaguardia di un bene comune essenziale.

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