Il nuovo AD punta su innovazione, dati e relazioni: “La fiera non può diventare un museo, serve un sistema globale e fluido”

Pitti Immagine apre una nuova fase gestionale con la nomina di Ivano Cauli ad amministratore delegato, mentre Raffaello Napoleone si occuperà delle relazioni internazionali e istituzionali. Cauli, manager con esperienza nel digitale e nell’innovazione, assume la guida del gruppo in un contesto complesso per il settore moda e fiere.

Il nuovo AD sottolinea che il futuro di Pitti non sarà solo digitale o fisico, ma integrato: la componente fisica resta centrale, ma deve essere supportata da dati, servizi e continuità oltre i giorni di manifestazione. L’obiettivo è trasformare la struttura interna prima ancora dell’esperienza visibile al pubblico.

Tra le priorità indicate c’è il rafforzamento dell’internazionalità, considerata fondamentale per mantenere la competitività della fiera in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e cambiamenti nei flussi dei buyer. Cauli insiste sulla necessità di evitare che Pitti perda rilevanza globale.

Particolare attenzione viene rivolta anche al ricambio generazionale: il manager vuole attirare buyer più giovani e farli sentire parte di una community attiva, superando una logica centrata solo sulla celebrazione dei brand.

Sul piano dei saloni, Pitti Uomo resta il cuore del sistema, mentre le altre manifestazioni — come Pitti Bimbo, Filati e Fragranze — hanno ruoli diversi ma strategici, con sfide specifiche legate a mercato e demografia.

Per l’edizione di giugno viene annunciato il tema “The Pitti Pool”, pensato come metafora di fluidità, socialità e profondità del momento attuale. Cauli conclude ribadendo l’obiettivo di non snaturare l’identità di Pitti Uomo, considerata il vero asset del marchio, da innovare senza perderne l’anima. Lo scrive la Nazione. 

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