A Firenze si intrecciano due temi molto diversi ma entrambi oggetto di dibattito pubblico: una segnalazione su un’assemblea scolastica e la crescente difficoltà di acquistare o affittare casa in città.
Sul fronte scolastico, l’USR Toscana ha richiesto verifiche su un incontro tenutosi al Liceo Machiavelli-Capponi, dopo una segnalazione che ipotizza irregolarità durante un’assemblea con la partecipazione di relatori del movimento Firenze Antifascista. Nella denuncia si parla di interventi che sarebbero andati oltre la semplice analisi storica, con riferimenti a realtà politiche locali e possibili modalità considerate controverse. La dirigenza scolastica, però, smentisce, parlando di un dibattito regolare e senza criticità.
Parallelamente, emerge un quadro sempre più difficile sul mercato immobiliare fiorentino. Secondo dati di Immobiliare.it e operatori del settore, la domanda si concentra soprattutto su appartamenti tra i 60 e i 100 metri quadrati, spesso con forte attenzione a spazi esterni come giardini e terrazze, che incidono sensibilmente sul prezzo finale.
Il problema principale resta però il costo: gli affitti raramente scendono sotto i 900 euro mensili, mentre per l’acquisto le richieste più frequenti (100-200 mila euro) risultano ormai insufficienti. Secondo gli esperti, per trovare una soluzione abitativa a Firenze servono almeno 230-280 mila euro, cifra che restringe molto l’accesso al mercato.
Il risultato è un contesto urbano sempre più competitivo, dove domanda elevata e prezzi in crescita rendono difficile conciliare aspettative e realtà abitativa. Lo scrive la Nazione.
Condividi
Attiva i cookies














