In occasione della Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, la Fillea Cgil di Firenze ha diffuso un'analisi dettagliata sullo stato del settore delle costruzioni nel territorio. I dati evidenziano una realtà critica dove gli infortuni non possono più essere considerati eventi casuali o imprevisti, ma appaiono come la diretta conseguenza di un'organizzazione produttiva che necessita di una revisione profonda.
I numeri raccolti mostrano una crescita costante delle denunce a Firenze, passate dalle 1151 unità del 2023 alle 1169 del 2024. Questa tendenza sembra purtroppo confermata anche per l'anno in corso, con i dati provvisori del 2025 che su base regionale indicano un ulteriore incremento del 4% rispetto all'anno precedente. Ancora più drastico è il dato relativo alle malattie professionali, che nel giro di quattro anni sono letteralmente esplose, passando dai 86 casi del 2020 ai 302 registrati nel 2024.
Giulia Bartoli, segretaria della Fillea fiorentina, sostiene con fermezza che questa situazione non sia frutto della fatalità. La sindacalista sottolinea come sia urgente rimettere al centro della strategia industriale la salute fisica e mentale dei lavoratori, superando un modello che spesso sacrifica la prevenzione in favore del rendimento economico. Per invertire questa rotta, il sindacato ritiene non più rinviabile un intervento politico che favorisca appalti trasparenti, una formazione continua e di qualità, l'aumento dei controlli nei cantieri e una maggiore stabilità occupazionale.
Condividi
Attiva i cookies














