All'edificio D15 del Campus di Novoli. Progetto con altri Atenei

L'Università di Firenze, assieme ad altri 26 Atenei in Italia, in occasione del 28 aprile, Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro, ha partecipato stamani ad un'iniziativa congiunta: studenti, personale docente e tecnico-amministrativo sono stati coinvolti in una prova di evacuazione contemporanea in una delle loro sedi.
     
La prova di evacuazione è avvenuta a fine mattinata all'edificio D15 del Campus di Novoli. È consistita nella simulazione di una situazione di emergenza, si spiega in una nota, con l'attivazione dei sistemi di allarme e l'applicazione delle procedure previste dai piani di sicurezza ed emergenza. I partecipanti sono stati chiamati a interrompere temporaneamente le attività didattiche, di ricerca e amministrative per dirigersi ordinatamente verso un "luogo sicuro", seguendo la segnaletica di emergenza e le indicazioni del personale addetto. L'iniziativa, che si è svolta senza criticità, ha permesso di verificare l'efficacia delle procedure operative di emergenza, il coordinamento tra le diverse strutture e la tempestività delle comunicazioni, la capacità di risposta del personale, studenti e utenti coinvolti. Inoltre, ha permesso di rafforzare la cultura della prevenzione e della sicurezza all'interno della comunità accademica. L'attività si è configurata anche come misura gestionale di mitigazione e compensazione del rischio correlato alle disposizioni di prevenzione incendi. La simulazione, infine, ha rappresentato un'occasione di sensibilizzazione sull'importanza della preparazione e della auto-responsabilità e proattività in caso di evento critico e di emergenza. "L'Università di Firenze - ha commentato l'iniziativa la rettrice Alessandra Petrucci - ha aderito con convinzione all'iniziativa 'Atenei Uniti per una sicurezza condivisa'. Sui temi della salute e della sicurezza sul lavoro l'Ateneo è impegnato da tempo con azioni, strutture e momenti di sensibilizzazione per promuovere la cultura della prevenzione, la formazione e la responsabilizzazione di tutti gli attori coinvolti".
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