'Nel 2025 il disavanzo è stato coperto da risorse proprie'

AGGIORNATA - "Quello di oggi è un passaggio fondamentale, costruito attorno a tre pilastri chiari: progetto artistico, risanamento economico e rilancio dell'istituzione - ha dichiarato Sara Funaro, sindaca di Firenze e presidente della Fondazione Teatro della Toscana -. Sono direttrici che stiamo portando avanti con coerenza e determinazione, per un rilancio concreto e duraturo dell'ente, che è il nostro obiettivo prioritario". Secondo Funaro "l'andamento degli spettacoli e la bigliettazione confermano una risposta positiva del pubblico, un segnale incoraggiante su cui continuare a investire. È su questa base che intendiamo insistere con decisione, rafforzando il rilancio della Fondazione Teatro della Toscana.

Qualità artistica, solidità economica, apertura alla città con una particolare attenzione ai giovani, alla formazione e al rapporto con il territorio, sono punti centrali di questo percorso. Continuiamo a lavorare perché il Teatro della Toscana possa affermarsi sempre di più come punto di riferimento per l'innovazione artistica, la produzione culturale e la formazione".  

"Sono soddisfatta per la nomina di Walter Zambaldi e per il lavoro che sta svolgendo - ha osservato Cristina Manetti, assessora alla cultura della Regione -. Desidero ringraziare Stefano Massini per la guida artistica, che insieme alla direzione generale consente oggi di delineare un equilibrio solido e sostenibile per una realtà prestigiosa come il Teatro della Pergola, custode di una tradizione che, dal Seicento a oggi, rappresenta un patrimonio ammirato in tutto il mondo".
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"Abbiamo chiuso il 2025 con 900.000 euro di disavanzo ma tale cifra è stata coperta da risorse proprie, quindi senza dover ricorrere a ulteriori contributi da parte dei soci. Attingiamo al tesoretto di cui disponevamo: si rende la struttura minimamente più fragile ma tutti i soci hanno concordato nella scelta. Per il 2026 invece chiuderemo con un pareggio di bilancio, è alla portata di mano. E lo stesso vale per il 2027". Lo dichiara il direttore generale della Fondazione Teatro della Toscana Walter Zambaldi commentando l'approvazione, all'unanimità, del bilancio consuntivo 2025, del bilancio preventivo 2026 e dell'ipotesi di andamento 2027.

    
"Per il 2026 - ha aggiunto - abbiamo scelto una visione prudenziale, non prevedendo incassi ulteriori che possiamo avere. I ricavi saranno di 11,4 milioni. Nel solo anno 2026 sono previste 465 alzate di sipario e 28.000 giornate lavorative retributive. Il pareggio di bilancio è una necessità. Abbiamo poi esaminato il 2027, anche lì vogliamo chiudere con un pareggio di bilancio e con 11,2 milioni sia di ricavi sia di spese. All'interno di questi pareggi di bilancio è prevista anche una quota 'cautelativa' che riguarda la ricostituzione dei fondi di sicurezza. Poi dal 2028 ci sarà il prossimo triennio ministeriale".

     
Zambaldi ha detto che "Stefano Massini ha puntato fin dall'inizio del suo mandato su un progetto ambizioso e di grande valore culturale e artistico, capace di portare nei teatri della Fondazione produzioni nazionali e internazionali, attori e registi di primo piano, compagnie emergenti, percorsi di formazione e attività rivolte a spettatori di ogni età". 
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