La Fondazione CR Firenze ha approvato una modifica dello statuto che estende la durata del mandato del presidente da 4 a 6 anni, senza possibilità di rinnovo. La riforma, già approvata dagli organi interni, attende ora il via libera del Ministero dell’Economia e delle Finanze per diventare operativa.
La scelta risponde a un’esigenza di maggiore continuità amministrativa, in linea con altre fondazioni bancarie italiane e con le indicazioni aggiornate nel 2025 dal MEF. Il nuovo sistema supera il precedente schema “4+4” e introduce un unico mandato più lungo, mantenendo però il limite complessivo per altri incarichi nella governance.
La modifica avrà effetti anche sull’attuale presidente Bernabò Bocca, in carica dal 2023, che potrà restare fino al 2029. Tra gli obiettivi del suo mandato figurano importanti progetti culturali e sociali sul territorio, oltre a una strategia finanziaria orientata al rafforzamento di alcune partecipazioni, come quelle in Cassa Depositi e Prestiti e Poste Italiane.
La riforma introduce inoltre lo stop alle cosiddette “porte girevoli”, impedendo il passaggio diretto di ex dirigenti verso altri incarichi nelle fondazioni, nel tentativo di rafforzare trasparenza e autonomia gestionale. Lo scrive Repubblica Firenze.
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