Il mercato del lavoro fiorentino mostra segnali di ripresa, con circa 110mila assunzioni annue previste e una crescita della domanda del 6,7% su base annua, dopo il rallentamento del 2025. Tuttavia, lo scenario resta incerto: un eventuale prolungamento del conflitto in Medio Oriente e l’aumento del prezzo del petrolio potrebbero ridurre fino a 6mila posti di lavoro.
Nel primo trimestre del 2026 si osserva una dinamica moderatamente positiva, mentre le previsioni per marzo-maggio indicano circa 30mila nuove assunzioni. A livello settoriale emergono forti differenze: crescono edilizia (+26,1%), grazie al PNRR, e turismo (+20%), mentre restano in calo commercio, servizi alla persona e soprattutto manifattura.
Persistono difficoltà nel reperire personale: quasi il 46% delle posizioni è difficile da coprire, soprattutto nei lavori tecnici e manuali specializzati, ma anche tra figure altamente qualificate. Le professioni più richieste restano quelle dei servizi, spesso caratterizzate da stagionalità e alta rotazione.
Infine, si conferma rilevante il ruolo dei giovani (under 29), destinatari del 26% delle assunzioni, segnale di un crescente investimento delle imprese nella formazione, nonostante il mismatch tra domanda e offerta di competenze. Lo scrive la Nazione.
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