A Firenze cresce la preoccupazione per il progetto del Comune di realizzare un ecocentro in via Rocca Tedalda, che comporterebbe l’esproprio dei terreni utilizzati da Autospurgo 90, azienda storica del territorio. Secondo il Consorzio Spurghisti Associati, la perdita dell’area operativa — oggi fondamentale per parcheggio e manovra di oltre 30 mezzi — renderebbe impossibile proseguire l’attività.
Il sito è considerato strategico per la posizione nella zona sud della città, vicina sia al centro urbano sia all’autostrada A1, elemento che consente interventi rapidi anche entro due ore, richiesti da strutture sensibili come ospedali, musei e stazioni. Una delocalizzazione, secondo il presidente Massimo Durgoni, non sarebbe praticabile per mancanza di aree alternative con caratteristiche simili.
Le conseguenze potrebbero essere gravi anche sul piano occupazionale, con oltre 40 posti di lavoro a rischio e la possibile chiusura dell’azienda. Nel dibattito emerge però un’ipotesi alternativa: il presidente del Quartiere 2, Michele Pierguidi, avrebbe individuato un’altra area comunale idonea per l’ecocentro, evitando impatti su attività esistenti. Da qui la richiesta di aprire un confronto con l’amministrazione comunale. Lo scrive la Nazione.
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