A Firenze si aggrava la crisi abitativa: le domande per l’edilizia residenziale pubblica hanno raggiunto quota 3.500 nel bando aggiornato al 31 dicembre 2025, segnando un forte aumento rispetto agli anni precedenti. L’impennata riflette l’aumento degli affitti, la difficoltà di accesso ai mutui e la perdita di potere d’acquisto delle famiglie.
Nonostante la crescita della domanda, molti nuclei restano esclusi dalle graduatorie per punteggi insufficienti. Intanto, il patrimonio di edilizia popolare mostra forti criticità: su circa 834 alloggi Erp sfitti, una parte è in ristrutturazione, ma circa 500 non possono essere recuperati per mancanza di risorse e altri risultano troppo costosi da riqualificare.
Secondo la consigliera comunale Cecilia Del Re, serve una strategia strutturale per il recupero degli immobili inutilizzati, evitando soluzioni che coinvolgano il privato. Dal canto suo, l’assessore al welfare Nicola Paulesu rivendica gli interventi già realizzati e annuncia un piano di investimenti, finanziato anche con un mutuo da 20 milioni di euro, per ristrutturare centinaia di appartamenti.
Resta però un problema di fondo: il divario tra domanda e offerta di case popolari continua ad ampliarsi, rendendo l’emergenza abitativa sempre più strutturale per la città. Lo scrive la Nazione.
Condividi
Attiva i cookies














