L'esposizione resta fruibile anche per la festività del 1° maggio con un itinerario speciale tra Palazzo Strozzi e i luoghi di Michelangelo e dell'Angelico


La grande retrospettiva dedicata a Mark Rothko si consacra come uno degli eventi artistici più apprezzati della stagione fiorentina, superando ufficialmente il traguardo delle 100mila presenze. Per accogliere il costante flusso di pubblico, la mostra rimarrà regolarmente aperta anche nella giornata di venerdì 1° maggio, osservando il consueto orario dalle 10 alle 20, mentre il giovedì l'apertura viene prolungata fino alle 23 per permettere una suggestiva visita serale.

Il progetto espositivo, curato da Christopher Rothko ed Elena Geuna, raccoglie oltre 70 capolavori, molti dei quali approdano in Italia per la prima volta. La qualità della selezione è garantita da prestiti eccezionali concessi dai più prestigiosi musei del globo, tra cui spiccano il MoMA e il Metropolitan di New York, la Tate di Londra, il Centre Pompidou di Parigi e la National Gallery di Washington. Si tratta di un'occasione rara per ammirare un corpus di opere così vasto e significativo del maestro dell'astrazione cromatica.

L'unicità di questa iniziativa risiede nel suo essere concepita specificamente per Firenze, andando oltre le mura di Palazzo Strozzi. Il percorso si snoda infatti attraverso luoghi simbolo della città particolarmente ammirati dall'artista durante i suoi viaggi. Al Museo di San Marco, cinque opere di Rothko trovano spazio all'interno delle celle affrescate dal Beato Angelico, creando una connessione mistica tra epoche diverse. Parallelamente, il vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana ospita due tele in un dialogo serrato con l'architettura michelangiolesca, celebrando così un legame profondo e duraturo tra la modernità americana e il patrimonio rinascimentale.

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