La sindaca Funaro delinea il futuro della città tra giustizia sociale e sostenibilità ambientale grazie a una cassa di 325 milioni di euro

Il Consiglio comunale di Firenze ha ratificato il rendiconto d'esercizio per l’anno 2025, un documento contabile che certifica la solidità finanziaria dell'ente e una forte spinta verso le opere pubbliche. La delibera è passata con il voto favorevole della maggioranza, mentre l'opposizione si è espressa in modo contrario. Durante la seduta, la sindaca Sara Funaro ha illustrato come la programmazione si sia mossa lungo cinque assi portanti: la giustizia sociale, l'innovazione, la sicurezza urbana, la sostenibilità e la tutela dei diritti dei cittadini, sottolineando che l'elevato standard dei servizi offerti rimane una priorità assoluta dell'amministrazione.

I numeri del bilancio evidenziano una gestione estremamente virtuosa della liquidità, con un fondo cassa finale che supera i 325 milioni di euro. Un dato di particolare rilievo è l'efficienza nei pagamenti verso i fornitori: il Comune di Firenze riesce infatti a saldare le proprie fatture con una media di circa 16 giorni di anticipo rispetto alle scadenze di legge, migliorando ulteriormente le prestazioni già positive dell'anno precedente. Sul fronte delle entrate sono stati accertati 1,27 miliardi di euro, a fronte di spese impegnate per 1,22 miliardi, con una spesa corrente che tocca i 739 milioni di euro per garantire il funzionamento della macchina comunale e dei servizi ai residenti.

L'elemento più eclatante del rendiconto è però l'impennata degli investimenti sul territorio, che raggiungono la cifra di 305,6 milioni di euro, segnando una crescita imponente rispetto ai 175,6 milioni del precedente esercizio. Questo volume di risorse sostiene progetti cruciali come lo sviluppo della tramvia, considerata il motore della trasformazione urbana, e il nuovo Piano del verde, che punta a combattere le isole di calore attraverso la depavimentazione e la piantumazione di nuovi alberi. La sindaca ha inoltre ribadito la centralità del tema dell'abitare e l'importanza di un turismo sostenibile che non penalizzi la vivibilità dei quartieri, confermando al contempo il sostegno alla cultura diffusa e al potenziamento delle infrastrutture scolastiche e sportive.

I commenti in Palazzo Vecchio



Giudizio favorevole al rendiconto finanziario 2025 del Comune di Firenze, approvato oggi in Palazzo Vecchio, da parte del Partito Democratico. In una nota a firma del capogruppo Luca Milani e dei vice, Alessandra Innocenti e Cristiano Balli, viene sottolineato l'impegno sulle politiche abitative. "Un grande piano pubblico per la casa con risorse aggiuntive complessivamente pari a 20 milioni di euro; sono stati ripristinati più di 270 alloggi Erp sfitti e ne sono stati assegnati circa 320. L'amministrazione ha poi stanziato a titolo di contributo al canone di locazione privata la somma di 3,7 milioni aggiunta alle risorse regionali per un totale di circa 4 milioni di euro. Al contrario del Governo che ha portato a zero il contributo da parte dello Stato".
    
Per i Dem "sarà importante che la giunta possa proseguire l'interlocuzione con il Governo affinché da quest'ultimo siano attuate delle vere ed efficaci politiche sociali che vedano nuovi finanziamenti per l'inclusione, la coesione e il diritto all'abitare nonché politiche attive per il diritto al lavoro dignitoso e giustamente retribuito": In particolare, sottolineano. "occorre un confronto per una giusta distribuzione dei rimborsi destinati all'accoglienza dei minori non accompagnati, perché città come Firenze attualmente risultano penalizzate".

    
Per la seconda forza di maggioranza, Avs-Ecolò, la valutazione positiva si fonda, in primis "sull'assunzione di responsabilità chiara" da parte dell'amministrazione "su alcune delle principali sfide del presente, a partire dalla crisi climatica. In un contesto segnato da pandemia, guerre, crisi energetiche e da un arretramento della transizione ecologica nelle politiche europee e italiane, emerge la volontà di questa amministrazione di non arretrare sulle politiche di mitigazione e adattamento, ma di consolidarle e svilupparle ulteriormente".

    
Per Marco Semplici della Lista Funaro "abbiamo mantenuto le promesse fatte ai cittadini, dimostrando la capacità di trasformare le risorse straordinarie del Pnrr in politiche strutturali per la giustizia sociale, l'innovazione e la sostenibilità".

Voto contrario da parte di tutti i gruppi di opposizione del Consiglio comunale di Firenze al rendiconto di esercizio 2025. Per Matteo Chelli di Fratelli d'Italia la sindaca Funaro "non ha affrontato nodi più critici" della tramvia, a partire dalla linea 4 "sono stati persi 270 milioni di risorse europee" e "avete bloccato gli investimenti nel quadrante nord ovest della città". In dichiarazione di voto ha poi aggiunto che il governo ha "più che raddoppiato i fondi sulla sicurezza urbana, cosa ne volete fare? Altro che telecamere, non avete una visione".    

Paolo Bambagioni (Lista Schmidt) ha puntato l'indice sui controlli: "Voi oggi avete tanti soldi, ma se non fate i controlli", "vuol dire che i soldi non sono qualificati nella spesa"; "potreste ridurre i costi a carico dei cittadini e dei turisti semplicemente riducendo gli sprechi".    

Luca Santarelli, Noi moderati, ha contestato all'amministrazione "di giocare con i numeri" in riferimento alla riduzione dei posti auto in seguito ai lavori per la tramvia e al saldo tra alberi tagliati e nuovi arbusti piantumati. Secondo Alberto Locchi di Forza Italia "manca un investimento serio, strutturato e riconoscibile sul decoro urbano".

Per Iv-Casa riformista, affermano i consiglieri Francesco Grazzini e Francesco Casini, "c'è una distanza crescente rispetto alla percezione dei cittadini, che ci raccontano quotidianamente criticità e disagi", a partire dalla sicurezza. Per Lorenzo Masi, capogruppo M5s, "dal rendiconto emerge "una distanza tra programmazione e attuazione, soprattutto sul fronte degli investimenti".  

Voto contrario anche da Dmitrij Palagi, Spc che ha criticato il mancato coinvolgimento dei Consigli di Quartiere nonostante le tante promesse".  

Per Cecilia Del Re, Firenze democratica, "occorre una riflessione importante", sul tema dell'edilizia popolare, "anche perché ci sono 2000 domande in lista d'attesa che non sono quelle della fascia a cui si cerca di dare risposta con l'accordo con la Bei".

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