'L'attacco fa vendere i biglietti, ma la difesa fa vincere le partite’, recita una massima del mondo dello sport e del calcio. Poi ci sono i grandi portieri, che spesso e volentieri ti portano a raggiungere gli obiettivi. E’ il caso di David De Gea, da una parte, e Svilar dall’altra.
L’anno scorso, ad esempio, lo spagnolo ha contribuito a far sì che la Fiorentina arrivasse ai 65 punti con cui chiuse il campionato. Il giallorosso, dopo un inizio in sordina, è stato tra gli assoluti protagonisti della rimonta della Roma di Ranieri. Tanto che, giustappunto, Svilar è stato nominato miglior portiere della Serie A 2024/25, con De Gea in scia. Quest’anno Svilar si sta confermando, mentre lo spagnolo si è ripreso dopo un avvio di stagione decisamente sottotono, contribuendo in maniera decisiva a molti risultati positivi del girone di ritorno della Fiorentina.
Le miracolose e ripetute parate di Verona, Lecce e con la Lazio sono lì a ricordarlo. Nella prima parte di stagione, invece, ci sono state tante giornate non da De Gea, su tutte quella col Sassuolo all’andata. Svilar, invece, si sta ripetendo su livelli altissimi. Basta ripensare a quella giornata dei miracoli dell’ultimo Roma-Fiorentina, con Kean che si vide negare dal portiere giallorosso almeno due gol già fatti.
Se si guarda ai dati di quest’anno, Svilar sta contribuendo in maniera enorme ai risultati che sta ottenendo la Roma di Gasperini. 15 clean sheet in campionato (più 3 in Europa League), così come gli xG dei gol al passivo che parlano di 12.65 reti incassate in meno dalla Roma rispetto a quelle attese. Per segnargli, insomma, serve o un tiro perfetto o un miracolo. Quello che serviva per trafiggere De Gea l’anno scorso, tanto che Svilar e lo spagnolo si sono contesi a lungo il ‘record’ di xG favorevoli. Tradotto: la Roma chiuse con -14.57, miglior dato assoluto, mentre la Fiorentina chiuse con -7.97, dato in cui rientrava anche l’inizio di stagione con Terracciano. Quest’anno la Roma ha -12.65, la Fiorentina ha un dato di -6.29.
Se vi è venuto il mal di testa, basta ripensare ai miracoli dello spagnolo a Verona, quello su Zaccagni con la Lazio e quello su Pio Esposito con l’Inter al 90’. Tre partite in cui la Fiorentina ha chiuso con 1 solo gol al passivo e 7 punti. Perché quelle parate, sì, portano punti. Lunedì altra supersfida tra i due estremi difensori.
Il compito più tosto lo avrà De Gea, con Malen, autore di 11 gol in Serie A da quando è arrivato a gennaio, gli stessi che hanno messo assieme Piccoli e Kean in tutto l’anno, col 20 viola che non ci sarà e forse neanche il suo vice. Come a dire, se già non si annunciava semplice far gol a Svilar, senza attaccanti e con Gud probabilmente ancora falso nove, lo sarà ancora di più.
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