Risveglio amaro per gli automobilisti di Firenze, dove molti distributori hanno aggiornato i prezzi dopo l’intervento del Consiglio dei Ministri sulle accise. Se il diesel resta stabile (pur sopra i 2 euro al litro), la benzina registra un aumento significativo, arrivando e in alcuni casi superando i 2 euro al litro.
Il provvedimento, pensato per contenere il caro energia, riduce meno le accise sulla benzina rispetto al gasolio, con un effetto negativo per chi utilizza auto a benzina. Il risultato è un rincaro medio stimato di oltre 18 centesimi al litro e circa 9 euro in più per un pieno.
Secondo Codacons, la misura costerà complessivamente circa 92 milioni di euro agli italiani nei 21 giorni di applicazione, pari a oltre 4 milioni al giorno. L’associazione parla di una vera e propria “stangata” per circa 17 milioni di automobilisti.
L’impatto si è visto subito: code ai distributori che non avevano ancora adeguato i prezzi e una vera caccia agli impianti più convenienti. In città, trovare benzina sotto 1,90 euro è possibile ma difficile, con pochi punti vendita che restano sotto questa soglia.
In sintesi, mentre il diesel rimane caro ma stabile, è la benzina a pesare sempre di più sulle tasche dei cittadini, aggravando il costo della mobilità quotidiana. Lo scrive la Nazione.
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