Secondo Cassa forense e Censis cresce la sfiducia nel futuro: in Toscana guadagni inferiori alla media nazionale e disparità marcata tra uomini e donne

L’avvocatura toscana registra redditi medi inferiori alla media italiana e un diffuso pessimismo sul futuro della professione. Secondo un’indagine Cassa forense-Censis, l’81,3% dei legali non crede in un miglioramento degli incassi nel biennio 2026-2027.

Il reddito medio annuo in Toscana è di circa 47.281 euro, sotto la media nazionale e sensibilmente più basso rispetto a regioni come Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna. Nel confronto con la Lombardia, il divario arriva fino al 46%.

Particolarmente evidente anche la disparità di genere: gli avvocati uomini guadagnano in media oltre 61mila euro, mentre le donne si fermano a circa 33.900 euro, nonostante la crescita della componente femminile nella professione.

Tra le cause del calo dei redditi vengono indicati la crisi economica, la lentezza della giustizia e i cambiamenti del mercato legale. A Firenze, ad esempio, incidono la riduzione dei contratti immobiliari tradizionali, la crisi delle grandi imprese e la concorrenza delle piattaforme digitali e dell’intelligenza artificiale.

Il presidente dell’Ordine degli avvocati sottolinea come il mercato si sia ristretto e come molte attività tradizionali siano scomparse o ridimensionate. Anche le associazioni professionali stanno diminuendo, rendendo più difficile soprattutto l’avvio di carriera per i giovani legali. Lo scrive Repubblica Firenze. 

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