Nella Cappella Brancacci, all’interno della Chiesa di Santa Maria del Carmine, prende il via un innovativo progetto per la conservazione degli affreschi rinascimentali attraverso l’uso della tecnologia. L’iniziativa, parte del progetto europeo AccesS – Enhancing Accessibility and Sustainability in Smart Cities and Smart Buildings, punta a monitorare microclima e presenza dei visitatori per garantire una tutela sostenibile nel tempo.
Grazie alla collaborazione tra Comune di Firenze, CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, Axians Italia e Soprintendenza, sono stati installati sensori ambientali che rilevano temperatura, umidità, qualità dell’aria e livelli di CO₂. A questi si aggiungono sistemi di videosorveglianza che conteggiano in modo anonimo i visitatori e il loro tempo di permanenza.
I dati raccolti vengono elaborati tramite la piattaforma digitale Xsona, permettendo di analizzare l’impatto del pubblico sulle condizioni interne della cappella e di definire modalità di accesso più sostenibili. Il sistema, discreto e non invasivo, utilizza dispositivi wireless integrati nello spazio monumentale.
L’obiettivo è sviluppare un modello avanzato di conservazione preventiva, ancora poco diffuso in contesti di tale valore, dimostrando come l’innovazione possa diventare un alleato fondamentale per la tutela del patrimonio artistico. Lo scrive la Nazione.
Condividi
Attiva i cookies














