Studenti, docenti e volontari in visita ai campi di Dachau e Mauthausen per difendere i valori di libertà e democrazia contro l'indifferenza


La sezione fiorentina dell’Aned, in collaborazione con le amministrazioni locali e la Città Metropolitana, ha organizzato per giovedì 7 maggio la partenza del Viaggio della Memoria 2026. La delegazione, composta da quasi 300 partecipanti suddivisi su cinque pullman, coinvolge studenti delle scuole medie e superiori, insegnanti e amministratori in un percorso di formazione civile che attraversa i luoghi simbolo della deportazione e dello sterminio nazista. L'iniziativa giunge al culmine di un lavoro educativo durato mesi, volto a preparare le giovani generazioni a un confronto diretto con la storia più buia del Novecento.

Il presidente di Aned Firenze, Lorenzo Tombelli, ha sottolineato l'urgenza di questo viaggio in un contesto internazionale segnato dal ritorno di guerre e violazioni dei diritti. Secondo Tombelli, visitare i campi di concentramento non è solo un atto didattico, ma un antidoto necessario contro l'odio e l'indifferenza che rischiano di riemergere nel presente. Confrontarsi con la realtà della deportazione serve a comprendere che i principi antifascisti, la democrazia e la libertà non sono conquiste scontate, ma valori da tutelare e rinnovare quotidianamente.

L'itinerario, denso di significati e approfondimenti, si snoderà attraverso cinque giornate: la prima tappa sarà il campo di Dachau, seguita dalle visite al sottocampo di Ebensee, al Castello di Hartheim e a Mauthausen. Uno dei momenti più solenni sarà la partecipazione, domenica 10 maggio, alla cerimonia internazionale per la liberazione del campo di Mauthausen. Il viaggio si concluderà lunedì 11 maggio con una visita alla Risiera di San Sabba a Trieste, unico esempio di campo di sterminio con forno crematorio in Italia, chiudendo così un cerchio di memoria e testimonianza.

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