Dal 4 al 7 giugno torna la rassegna che unisce cultura, cibo e solidarietà, celebrando la tradizione della dispensa e l'integrazione tra popoli

AGGIORNATA - "Emerge qui il senso di comunità ed il senso di appartenenza ad una comunità unica come quella di Sant'Ambrogio, capace di realizzare un'esperienza generativa, valorizzando tante realtà e consolidando le relazioni, che poi è il tema del festival di quest'anno, che fanno il tessuto sociale della comunità - ha spiegato l'assessore al welfare del Comune di Firenze Nicola Paulesu -.

Il tutto, con la voglia di coinvolgere e valorizzare un quartiere che è un pezzo importantissimo della nostra città, onorando la memoria di Fabio Picchi che tanto ha fatto per questo quartiere. Dedizione e determinazione. Sociale e culturale, aspetti mai scontati e mai banali".    

"Il festival Sant'Ambrogio è un esempio che va valorizzato e magari replicato in altre zone - ha aggiunto -. Grazie a Giulio e grazie a tutte le realtà che ogni anno collaborano e animano questo momento speciale". 

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Il quartiere di Sant’Ambrogio a Firenze si prepara a ospitare la quarta edizione di "Sale-Sant'Ambrogio in festival", la manifestazione nata per onorare la memoria dello chef Fabio Picchi e la sua visione di una città conviviale e inclusiva. Il programma di quest'anno, presentato oggi, si snoderà per quattro giorni con un fitto calendario di appuntamenti che spaziano dal teatro alla solidarietà, mettendo a confronto tradizioni culinarie diverse e rafforzando il legame tra commercio, ristorazione e tessuto sociale cittadino.

L’apertura del 4 giugno sarà dedicata alla comunità albanese, protagonista di una grande tavolata collettiva allestita per condividere profumi e sapori tipici. Il 5 giugno sarà invece il momento del ricordo più intimo di Fabio Picchi: la serata si aprirà con "La dispensa dell'amore", una rappresentazione teatrale ideata dal figlio Giulio Picchi. Lo spettacolo trae ispirazione dagli scritti del celebre chef sul concetto della dispensa, intesa non solo come luogo fisico ma come cuore della tradizione domestica italiana.

Le giornate finali del festival coinvolgeranno attivamente la città e i più giovani. Il 6 giugno il Teatro del Sale ospiterà un mercato agricolo e i progetti degli alunni della scuola-città Pestalozzi, per poi chiudere la serata con il reading teatrale "All you can eat". Il gran finale è previsto per il 7 giugno con "Sant’Ambrogio a Tavola", un’imponente cena di beneficenza che accoglierà oltre 500 ospiti segnalati dalle associazioni del territorio. Un’iniziativa che, come sottolineato dalla sindaca Sara Funaro, sintetizza perfettamente l’identità fiorentina, coniugando l'eccellenza enogastronomica con un profondo senso di responsabilità verso la comunità.

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