“Abbiamo presentato un libro – ha aggiunto Spini - che descrive la storia dell’Aici in questo ultimo trentennio"

“Abbiamo in questi anni lavorato intensamente a costruire due reti, una per le Fondazioni e Istituti culturali che è l’Aici (associazione istituzioni culturali italiane) e l’altra per le riviste, cioè il Coordinamento delle riviste italiane di cultura (Cric). Sono ambedue associazioni del tutto libere e spontanee ma che con il loro successo di adesioni hanno dimostrato la fecondità del mettersi in rete per concorrere a diffondere il più possibile la cultura italiana”. Lo ha dichiarato il presidente onorario Aici e presidente della Fondazione Rosselli Valdo Spini, parlando nel corso della presentazione del libro di Andrea Mulas dal titolo 'La cultura per pensare il futuro. L'associazione delle istituzioni di cultura italiane (1992-2025)', organizzato da Regione Toscana e Associazione delle istituzioni di cultura italiane. L'appuntamento, organizzato a Palazzo Strozzi Sacrati, ha visto anche l'intervento del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Tra gli interventi anche quelli della presidente Aici Flavia Nardelli, del vice presidente dell'Accademia dei Georgofili Silvio Orlandini, della presidente dell'Istituto Gramsci Toscano Vittoria Franco e del curatore Andrea Mulas.

“Abbiamo presentato un libro – ha aggiunto Spini - che descrive la storia dell’Aici in questo ultimo trentennio e che documenta le tappe di questa crescita e di questa conquistata rappresentatività. I lettori toscani vi troveranno in particolare la conferenza di Firenze del 2019 che vide fra gli altri la partecipazione dell’ex Presidente della Repubblica Francese Francois Hollande e del Ministro dei beni culturali di allora Dario Franceschini. E’ molto significativo questo incontro che si svolge alla regione Toscana con la partecipazione dei soci toscani Aici vista l’importanza della Toscana stessa nella cultura italiana. Per Edgar Morin, la cultura è un sistema complesso, dinamico e vitale che costruisce ponti, dà senso all'esistenza e unisce umanesimo e scienza. Non è un semplice ornamento, ma un insieme di simboli e immagini che influenzano la vita pratica”.

“Capisco – ha concluso Spini – che qualche volta si cerchi di saltare la fase della cultura per giungere a messaggi immediatamente incisivi. Ma poi ci si accorge che è profondamente sbagliato e che porta a compiere errori di cui talvolta ci si deve pentire. In tal senso determinante è il rapporto cultura-politica in senso dialettico e pluralistico e a questo obiettivo l’Aici dà un contributo veramente prezioso”.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies