Corteo Usb e Cobas da piazza Santa Maria Novella al Teatro del Maggio

Alcune decine di studenti, sindacati e docenti sono scesi in piazza a Firenze aderendo alla mobilitazione nazionale contro la riforma degli istituti tecnici e professionali, contro il precariato nelle scuole e la guerra.
       
Usb e Cobas hanno promosso un corteo partito da piazza Santa Maria Novella che arriverà in piazza Vittorio Veneto perché "al Teatro del Maggio si riuniscono le principali autorità dell'Unione europea - spiega Dario Furnari, Usb Firenze - ed Europa per noi significa patto di stabilità e politiche di austerità". Lo sciopero, a cui hanno aderito anche realtà del territorio e studentesche, nasce per opporsi, spiega Usb, "ai processi di trasformazione della scuola pubblica statale, alla riforma dei tecnici, ai tagli agli organici e all'inclusione, ai legami con l'industria militare". Per Furnari "la riforma degli istituti tecnici è molto pericolosa perché taglia le ore di insegnamento delle materie di base. E' la scuola pensata come fabbrica di capitale umano". A questo si aggiunge la critica al "test Invalsi che servono solo a valutare e classificare le scuole" e alla situazione occupazionale nelle scuole. "Noi chiediamo l'aumento dell'organico, assunzioni e un salario adeguato per i docenti perché il rinnovo contrattuale non è stato adeguato all'inflazione facendo perdere potere d'acquisto agli stipendi", spiega ancora.

      
Contro la riforma degli istituti tecnici, è in programma alle 16 anche un presidio della Flc Cgil davanti alla prefettura a Firenze. Al termine del presidio, fanno sapere, una delegazione di sindacalisti consegnerà nelle mani del prefetto un documento sulle ragioni della mobilitazione.
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