Il Piano Città degli immobili pubblici firmato martedì in Palazzo Vecchio dalla sindaca Funaro e dalla direttrice del Demanio Dal Verme con la rettrice Petrucci, i sottosegretari Albano (Mef) e Prisco (Interni) "è operazione importante, ma la cornice raccontata in conferenza stampa lascia fuori almeno cinque elementi che meritano di essere conosciuti": tra questi "150 milioni per la Cittadella della sicurezza all'ex Caserma Perotti, ma zero milioni per la casa". Lo afferma Dmitrij Palagi - Sinistra Pc, secondo il quale "le priorità di spesa sono state già scelte: si chiamano sicurezza, controllo, disciplinamento. Non case popolari, non presidi sanitari di prossimità, non spazi sociali".
Inoltre nel Piano Città degli immobili pubblici "il Consiglio comunale è bypassato, come lo sono i Consigli di Quartiere" tuttavia "l'accordo è stato approvato con delibera di giunta immediatamente eseguibile" mentre "le scelte sostanziali - destinazioni d'uso, varianti urbanistiche, eventuali trasferimenti di proprietà, ingresso di operatori privati - sono affidate a un tavolo tecnico tripartito Demanio-Comune-Università che, come previsto dall'art. 6 dell'Accordo, può modificare in corsa anche le ipotesi di destinazione annunciate ieri". Palagi però spiega che "tutto ciò che è stato presentato in conferenza è promessa politica, non vincolo giuridico".
Critiche anche sul partenariato pubblico-privato che è "anche turistico per scelta esplicita. A Firenze, città stritolata da overtourism e affitti brevi - afferma Palagi -, infilare il turismo dentro la cornice giuridica di un piano sul patrimonio pubblico significa aprire una porta che non si chiude più con un comunicato".
"Forma non ancora chiara" dello studentato alla ex Caserma Quarleri di Sesto Fiorentino: "è prevista la realizzazione di alloggi per studenti universitari - afferma Palagi - ma non è precisato se saranno residenze pubbliche a canoni del Diritto allo Studio Universitario regionale, o studentati privati a prezzo di mercato, oppure con convenzioni".
Palagi evidenzia anche il caso della "bonifica incompleta a Covercianino. L'ex deposito carburanti occupato dal 2006 al 2022 è stato bonificato solo in parte e diventerà sede dei Carabinieri Forestali: va detto quale sarà lo stato della bonifica al momento del trasferimento e a carico di chi". Questioni "che meritano vigilanza" sono anche "la clausola di prevalenza dell'Accordo sugli accordi precedenti relativi agli immobili (rilevante per la concessione ETS de La Riottosa); l'impegno del Comune a "procedure anche semplificate" e a rilascio celere di pareri e autorizzazioni urbanistiche": "procederemo con accesso agli atti e interrogazioni per chiedere trasparenza piena".
Inoltre nel Piano Città degli immobili pubblici "il Consiglio comunale è bypassato, come lo sono i Consigli di Quartiere" tuttavia "l'accordo è stato approvato con delibera di giunta immediatamente eseguibile" mentre "le scelte sostanziali - destinazioni d'uso, varianti urbanistiche, eventuali trasferimenti di proprietà, ingresso di operatori privati - sono affidate a un tavolo tecnico tripartito Demanio-Comune-Università che, come previsto dall'art. 6 dell'Accordo, può modificare in corsa anche le ipotesi di destinazione annunciate ieri". Palagi però spiega che "tutto ciò che è stato presentato in conferenza è promessa politica, non vincolo giuridico".
Critiche anche sul partenariato pubblico-privato che è "anche turistico per scelta esplicita. A Firenze, città stritolata da overtourism e affitti brevi - afferma Palagi -, infilare il turismo dentro la cornice giuridica di un piano sul patrimonio pubblico significa aprire una porta che non si chiude più con un comunicato".
"Forma non ancora chiara" dello studentato alla ex Caserma Quarleri di Sesto Fiorentino: "è prevista la realizzazione di alloggi per studenti universitari - afferma Palagi - ma non è precisato se saranno residenze pubbliche a canoni del Diritto allo Studio Universitario regionale, o studentati privati a prezzo di mercato, oppure con convenzioni".
Palagi evidenzia anche il caso della "bonifica incompleta a Covercianino. L'ex deposito carburanti occupato dal 2006 al 2022 è stato bonificato solo in parte e diventerà sede dei Carabinieri Forestali: va detto quale sarà lo stato della bonifica al momento del trasferimento e a carico di chi". Questioni "che meritano vigilanza" sono anche "la clausola di prevalenza dell'Accordo sugli accordi precedenti relativi agli immobili (rilevante per la concessione ETS de La Riottosa); l'impegno del Comune a "procedure anche semplificate" e a rilascio celere di pareri e autorizzazioni urbanistiche": "procederemo con accesso agli atti e interrogazioni per chiedere trasparenza piena".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














