Presidio davanti prefettura a Firenze, consegnato documento su ragioni della mobilitazione

Sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori degli istituti tecnici, indetto dalla Flc Cgil: secondo il sindacato la mobilitazione ha registrato "alta l'adesione" con "disagi in ogni scuola del territorio fiorentino".
    
Nell'occasione, a Firenze si è svolto un presidio a cui hanno partecipato, oltre alla Flc Cgil, Cobas, Noi Scuola e Rete nazionale degli istituti tecnici. Al termine del presidio, una delegazione di sindacalisti ha consegnato in prefettura un documento sulle ragioni della mobilitazione, ovvero la riforma degli istituti tecnici che per il sindacato punta a rendere l'indirizzo tecnico e quello professionale più poveri da un punto di vista formativo e culturale, per farne una sorta di nuovi percorsi di avviamento precoce al lavoro. In modo particolare la Flc Cgil ha messo sotto accusa la modifica dei quadri orari delle materie di base a vantaggio di una cosiddetta area di indirizzo flessibile, che vedrà le imprese del territorio sostituire i docenti.

    
Nel territorio della città metropolitana di Firenze sono presenti 22 istituti che contengano almeno un indirizzo tecnico, i quali ad esempio spaziano da amministrazione finanza e marketing al turistico, da meccanica e meccatronica a elettronica ed elettrotecnica, dal sistema moda all'agrario, da costruzioni ambiente e territorio a grafica e comunicazione. Undici istituti sono all'interno del territorio comunale di Firenze, mentre gli altri 11 sono dislocati nelle altre zone del territorio metropolitano: quattro nell'empolese, due a Borgo San Lorenzo, e uno ciascuno nei comuni di Scandicci, Sesto F.no, Bagno a Ripoli, Pontassieve e Figline Valdarno. 
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